La produzione

Pesco

PESCO (Prunus persica)
Erroneamente ritenuto originario della Persia, da cui ha derivato il nome, il pesco proviene dalla Cina, da dove è passato prima in Persia e poi in Grecia. I Romani ne diffusero poi la coltivazione in Europa. Il pesco, se lasciato crescere liberamente, raggiunge modeste dimensioni (4-6m). Le foglie sono lanceolate lunghe fino a 20cm; i fiori, generalmente sono di color rosa chiaro e fioriscono molto precocemente, rendendo il pesco particolarmente sensibile alle gelate tardive primaverili. I frutti hanno la buccia di colore giallo-rossastra vellutata, la polpa, in base alla varietà può essere gialla o bianca con venature rosse, più evidenti vicino al nocciolo. Si presume che da una mutazione gemmaria, si siano ottenute piante con frutti a buccia liscia, chiamati nettarine o pesca-noce, da cui successivamente si sono selezionate diverse varietà con caratteristiche differenti sia sulla grandezza, sul colore e sull’epoca di maturazione del frutto. Esistono inoltre le percoche, i cui frutti hanno la polpa soda e consistente, perciò idonea alla manipolazione, essi sono utilizzati esclusivamente dall’industria per la produzione di pesche sciroppate e macedonie.

Varietà

Fantasia (PN), Fayette (P), Maria Laura (PN), Red haven (P), Springcrest (P), Stark red gold (PN)

Circonferenza

10-12 (CLT 25), 14–>30 (ZL)

Disponibilità prodotto

Vaso, Zolla

Metà di giugno (Springcrest P)

Metà di luglio (Red haven P, Maria laura PN)

Primi di agosto (Stark red gold PN, Fantasia PN)

Fine di agosto (Fayette P)