La produzione

Vite da tavola

VITE DA TAVOLA – Vitis vinifera
La vite è una delle piante più conosciute e coltivate già fin dall’antichità; viene menzionata nella Bibbia e scavi archeologici ne danno la coltivazione già nel periodo neolitico. E’ una pianta arbustiva a portamento rampicante, originario dell’Asia mediorientale, a tutt’oggi diffusa in tutto il mondo. Le viti sono arbusti a foglia caduca, che quindi perdono il fogliame durante la stagione invernale, questo permette loro di sopravvivere anche a temperature molto basse, vicine ai -20°C. Gli arbusti di vite, come detto, sono da secoli coltivati dall’uomo, quindi nel frutteto possiamo trovare solo ibridi, modificati dai tanti anni di coltivazione. Il loro portamento, dicevamo è rampicante; i sottili fusti di legno elastico e compatto, sono scarsamente ramificati, ma ogni ramificazione raggiunge la lunghezza di svariati metri; la foglia è palmata, con margine dentellato, di colore verde chiaro e di grandi dimensioni. I fiori appaiono in primavera, riuniti in grandi grappoli; ai fiori seguono bacche tondeggianti (acini) molto succose e turgide, che rendono il grappolo pendulo. In base alla varietà gli acini sono di colori diversi, dal verde-giallo, al rosato al rosso, blu o nero intensi.

Primi di agosto (Regina dei vigneti, Sultanina, Vittoria)

Metà di agosto (Matilde, Pizzutello bianco)

Fine di agosto (Fragola bianca, Moscato d’amburgo)

Primi di settembre (Fragola nera, Pizzutello bianco, Palieri)

Metà di settembre (Italia, Alfonso Lavallè)

Fine di settembre (Ecologica bianca)